La Mostra

Continuando nella consolidata tradizione di effettuare ogni anno una rotazione del materiale di proprietà del Museo di Casa Scaramangà, e stata allestita una mostra che resterà aperta al pubblico fino a fine anno 2015.

Nella nuova mostra allestita nei locali del Museo di Casa Scaramangà vengono esposti raffinati lavori di ricamo risalenti al XVII secolo: paramenti liturgici ricamati nel Monastero delle Benedettine con fili di oro, di argento e di seta colorata.
Provengono pure dal Monastero delle Benedettine un antifonario stampato a Venezia nel 1683, due interessanti ex voto, uno con figure in legno dipinto attribuito al bellunese Brustolon, “scultore del legno”, (sec. XVII) e uno su tavoletta di legno con applicazioni in argento e madreperla di artista ignoto rappresentante San Giusto.
Una cartelletta ad uso del sacerdote e un “Servizio di San Servolo” del XIII secolo completano l’esposizione dedicata al culto.

In un’altra vetrina sono esposti alcuni indumenti finemente ricamati del XVII secolo usati nelle grandi occasioni nonché un raro spartito per musica da camera stampato a Venezia nel 1624.

Interessante è la presentazione di un diploma di conferimento di un titolo nobiliare e il decreto di conferimento d’una particolare onorificenza da parte dell’Imperatore a triestini che con il loro operato hanno fatto onore all’Impero.

Un monumentale orologio da tavolo stile impero e alcuni oggetti d’uso comune e di curiosità completano quanto esposto nella prima sala.

Nella sala dedicata alla città e al porto di Trieste viene presentato un interessante progetto per il porto datato 1780, una carta nautica dell’Adriatico stampata nel 1825, vari disegni di navi, un quadro di Flumiani che illustra la città e il porto, una serie di caricature di personaggi triestini opera di Tischbein e alcuni acquerelli che illustrano il viaggio a Trieste di un ignoto viaggiatore nel 1889.

Piante della città che mostrano lo sviluppo urbanistico, vedute, una serie di piccoli ritratti, tabacchiere, varie curiosità e ricordi, stampe e incisioni di autori triestini completano la mostra.